SICILIA

Associazione Professionale Cattolica di Insegnanti Dirigenti e Formatori
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associazione che promuove e attua la formazione spirituale, morale e professionale dei soci, l'educazione dei giovani secondo principi conformi alla morale cristiana, progetti di formazione e aggiornamento del personale della scuola


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COMUNICATO STAMPA

“SOLIDARIETA’ AI PRECARI DELLA SCUOLA”

L’attuale situazione della scuola in Sicilia è particolarmente critica e preoccupante. È  gravemente compromessa la qualità della scuola pubblica che rischia di essere depauperata e svalutata, è pesantemente coinvolto il versante occupazionale che registra la perdita del posto di lavoro di migliaia di precari.

Il panorama è desolante: migliaia di lavoratori del comparto, che fino a qualche anno fa lavoravano anche tutto l’anno scolastico, rimarranno a casa lasciando nelle scuole classi sovraffollate e Istituzioni scolastiche nel caos, dove è difficile promuovere la centralità dell’allievo in quanto persona, dove l’apprendimento adeguato alle effettive esigenze ed ai bisogni degli allievi è penalizzato, dove è impossibile garantire la qualità della scuola pubblica, così privata di risorse e di finanziamenti.

Il Presidente della Regione Sicilia in una lettera di protesta al ministro Gelmini ha denunciato che i tagli operati nel comparto scuola non solo ledono un principio costituzionale, ma colpiscono in particolare la stabilità economica della nostra isola. La scuola sarà privata quest’anno di 2.500 insegnanti che diventeranno 15.000 entro tre anni, dati che tragicamente aggravano la già pesante piaga della disoccupazione nella nostra regione.

I tagli indiscriminati delle risorse, il blocco del turn over, l’ulteriore precarizzazione della figura del ricercatore universitario, la formazione e l’istruzione piegate alle logiche del mercato, la negazione del diritto allo studio non sono condivisibili. Servono vere riforme che restituiscano alla scuola pubblica la sua centralità e agli operatori della scuola la giusta dignità.

Di fronte a questo preoccupante quadro  e alla disperazione che spinge i precari a diverse forme di protesta, a volte anche a rischio della propria salute,

l’UCIIM- Sicilia

-     esprime solidarietà ai colleghi precari che con le loro famiglie sono stati “cancellati” insieme al loro posto di lavoro;

-     invita i rappresentanti delle Istituzioni regionali e nazionali a sostenere il lavoro in Sicilia affinché la politica di contenimento della spesa pubblica, peraltro giusta e doverosa in un momento di crisi come quello in atto, non sia gravata in modo così esclusivo e pesante su un settore che, al contrario, dovrebbe essere incentivato e potenziato in quanto motore positivo delle future generazioni;

-     auspica che il Presidente e l’Assessore alla Pubblica Istruzione della Regione Siciliana continuino a chiedere con fermezza il reintegro dei posti tagliati e si impegnino ancor più ad attivare misure di occupazione affinché la scuola siciliana seguiti a formare persone di valore, come testimoniano gli egregi risultati e i lodevoli successi dei nostri giovani che lavorano fuori dalla Sicilia e il buon funzionamento delle scuole del nord Italia, spesso dirette  e sostenute da dirigenti e da docenti siciliani.


4 settembre 2010