SICILIA

Associazione Professionale Cattolica di Insegnanti Dirigenti e Formatori
sede: via antonio gramsci - 91028 partanna (tp) - tel. n. 339 5886151 - fax n. 0924 921647
associazione che promuove e attua la formazione spirituale, morale e professionale dei soci, l'educazione dei giovani secondo principi conformi
alla morale cristiana, progetti di formazione e aggiornamento del personale della scuola


Due immagini di Gesualdo Nosengo, fondatore dell'UCIIM

 

Gesualdo Nosengo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA STORIA DELL'UCIIM

L'UCIIM ha una lunga storia da raccontare. La sigla, che fino all'anno 2000 era acronimo di Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi e veniva pertanto scritta U.C.I.I.M., dopo il Congresso Nazionale del  dicembre 2000 è divenuta UCIIM. Essa è una associazione professionale cattolica di dirigenti, docenti e formatori della scuola e della formazione professionale e dell'educazione permanente. E' apartitica; autonoma nel suo governo e opera liberamente nell'ambito delle attività professionali. Aderisce alla Consulta della pastorale scolastica della CEI (Conferenza Episcopale Italiana), alla CNAL (Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali) e alle altre iniziative di cooperazione, sul piano formativo e culturale, anche a livello internazionale. Per la sua natura di associazione professionale di insegnanti, è impegnata a dare la sua collaborazione alle forze cristiane che operano per la promozione del lavoro e della cultura. Fa parte degli enti non commerciali senza fini di lucro (art. 4 dello Statuto).

La "mission"

L'associazione promuove ed attua la formazione spirituale, morale e professionale dei soci in ordine alla loro specifica missione educativa; promuove ed attua, nell'educazione dei giovani, nel sistema e nella legislazione scolastici, con l'azione individuale e con quella delle rappresentanze professionali, principi e metodi conformi al pensiero e alla morale cristiana; promuove ed attua mediante specifiche iniziative, progetti di formazione e aggiornamento culturale e professionale del personale della scuola italiana statale e non statale e programmi di educazione permanente e di formazione dei cittadini; promuove la partecipazione dei soci alla vita sindacale secondo i principi sociali cristiani (art. 3 dello Statuto)

Il fondatore

Il suo fondatore è Gesualdo Nosengo, grande umanista e laico impegnato, che consacrò la sua vita per la scuola italiana. Il fascino del suo messaggio continua a scuotere ancora oggi, a distanza di qualche decennio dalla sua scomparsa (egli infatti ha concluso il suo percorso terreno il 13 maggio del 1968, a Roma), le coscienze di tutti gli educatori. Egli promosse la fondazione dell'UCIIM il 18 giugno del 1944. 

Cesarina Checcacci nella sua pubblicazione "Gesualdo Nosengo - L'impegno di una vita per la chiesa e per la scuola" - edizioni UCIIM - Roma - 1988 ha scritto di lui:

Nacque il 20 luglio del 1906 a S. Damiano D'Asti da una famiglia operosa, quarto di sette figli. Fu avviato agli studi classici presso i Padri salesiani di Torino-Valsalice. Dopo un breve periodo di collaborazione col padre che vedeva in lui il continuatore dell'industria familiare, decise di dedicare la sua vita all'impegno apostolico entrando nella Compagnia di S. Paolo. Contemporaneamente si iscrisse all'Università cattolica e nel 1935 si laureò in pedagogia. Animatore di gruppi giovanili, fondò la banda del grappolo, mettendo in sospetto le autorità fasciste che cominciarono a chiedergli conto delle attività svolte. Il motto della banda era Pista (Paremus Jesus semitas tenacissimo ardore). Le circolari inviate ai membri della banda si intitolavano a questo motto, Pista A, seguito dal monogramma di Gesù Cristo. Venne convocato in questura e diffidato. "Quella pista A che cosa vuol dire? Quale oscura trama vi sta sotto?" (abstract dal testo citato sopra)

Nel maggio 1944 dava a S. Agostino, la sede romana della FUCI, un corso di lezioni sulla pedagogia di Gesù Maestro, tema che fu a lui molto caro tanto da costituirlo come motivo fondante della nuova associazione.

Nel suo testamento spirituale lasciò scritto: " All'UCIIM ho dato tempo, fatiche, sofferenze, idee, affetto, preghiere. E ne sono lieto sia perché ho dato tutto questo indirettamente a Dio, sia perché è ancora maggiore quanto ne ho ricevuto: stimoli a far bene, aiuti, amicizie, occasioni di grazia, ampiezza di campo apostolico. .................. A tutti, dirigenti, consulenti e soci, chiedo in forza dell'amicizia che siano generosi nel fare dono di sé all'Unione, che seguano ed approfondiscano i principi di spiritualità e di moralità, di apostolato e di presenza che hanno informato la sua vita fino ad oggi, che si vogliano bene fra di loro, che assumano ed assolvano le responsabilità necessarie cui li chiama Dio attraverso le circostanze, che continuino nello sforzo di animare cristianamente e razionalmente la scuola italiana (ed europea)". (pagg. 8-9 del testo citato sopra)


Il Cardinale Angelo Sodano, già Segretario dello Stato Pontificio, nell'introduzione a "Prima la Persona - Gesualdo Nosengo - Una vita al servizio dell'educazione" - Ed. Urbaniana University Press - così si esprime, riferendosi alla spiritualità di Nosengo:

"Per tutti noi il Prof. Nosengo era l'esempio del laico impegnato ad infondere il lievito del Vangelo fra la gioventù studentesca. Ci ripeteva, come un leit-motiv continuo, che l'insegnamento non è un mestiere, ma una missione, anzi una delle missioni più nobili, qual è quella di formare la persona umana. E subito poi soggiungeva che non può esservi formazione  completa  della personalità umana se manca la formazione religiosa: questa diventava così il fulcro del suo sistema educativo.

La spiritualità di Nosengo affonda le sue radici nell'educazione religiosa ricevuta. In primo luogo nella sua famiglia profondamente cristiana, dove insieme ad una salda fede Gesualdo apprese ben presto la dura  fatica del  lavoro nella fornace del padre. Quindi nella propria parrocchia di San Damiano, nella quale, grazie alla guida spirituale di valenti sacerdoti, fu aiutato a crescere nella sua vocazione cristiana. Successivamente nell'Istituto salesiano Valsalice, di Torino, dove frequentò la scuola superiore, ed ebbe modo di sviluppare ulteriormente la sua formazione cristiana."  


Volumi di Gesualdo Nosengo pubblicati dall'UCIIM:

La persona umana e l'educazione - Roma -1958

La verità nella scuola - Roma - 1953

L'educazione civica degli italiani - Roma - 1960

Spiritualità, moralità, socialità e civismo professionale dell'insegnante - Roma - 1960

Didattica della religione nella scuola media - Roma - 1963

L'educazione sociale dei giovani - Roma -1964

Una scuola nuova per una società nuova - Roma - 1964

L'educazione religiosa alla fede - Roma - 1968


         

Il Guercino: S. Tommaso d'Aquino scrive assistito dagli angeli
Basilica di S. Domenico - Bologna

                  

S. Tommaso D'Aquino (ritratto a destra: Hulton-Deutsch Collection)

Il nostro Santo Patrono

San Tommaso d'Aquino è il santo patrono dei docenti e scelto anche a protezione dell'UCIIM. Egli nacque nel 1225 circa dai signori di Roccasecca che appartenevano alla potente famiglia dei conti d'Aquino. Studiò a Napoli e, dopo aver conosciuto l'Ordine dei Predicatori di S. Domenico, decise di diventare Frate Predicatore nonostante fosse destinato a diventare monaco di Montecassino essendo figlio minore. Completò i suoi studi a Parigi e a Colonia e poi dedicò tutto se stesso all'insegnamento a Parigi e in Italia (1252-1274). Fra le sue numerose opere possiamo menzionare la Somma di Teologia, la Somma contro i Gentili, le Questioni disputate, nonché diversi commenti alla sacra Scrittura e ad Aristotele. Morì il 7 marzo 1274  nel monastero di Fossanova