associazione professionale cattolica
di dirigenti, docenti e formatori
della scuola e della F.P.

catholic professional association
of teachers, school managers
and school and vocational trainers


INCUBO  TEORIA EVOLUTIVA da "Colline di inchiostro"
BIVIO     ANARCHIA DI SENTIMENTO

DAMIANO MEO è nato a Mazara del Vallo nel 1983. E' Dottore in Lingue e Culture europee ed extraeuropee, giornalista, fotoreporter ed insegnante di arabo. "L'universo di un adolescente" (Libroitaliano - 2003) è il testo che nel 2003 ha inaugurato l'ingresso dell'Autore nel campo dell'editoria, destando simpatie e consensi da parte di un vasto e prestigioso pubblico. Sul sito www.damianomeo.com è possibile consultare altri lavori dello stesso autore.

di Giuseppa Ripa - Mazara, 15 nov. 2003 (rev. 11 giugno 2011)
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Damiano Meo ha la dote di trasmettere sensazioni nuove e inaspettate a chi, avvezzo a composizioni consumate, ritrova, invece, nelle parole di un adolescente, l'espressione più viva delle dimenticate emozioni. Ciò che colpisce positivamente è la percezione dell' immediatezza e della sensibilità con cui un sedicenne ha saputo descrivere ansie e aspettative dell'adolescenza. Nonostante nell'immaginario collettivo i giovani non godano di apprezzabile considerazione da parte degli adulti, sempre pronti a trasformare in difetti i pregi adolescenziali, basta leggere le frasi lapidarie della Teoria Evolutiva per ricredersi immediatamente.  Le espressioni usate danno contezza di non comune sensibilità e di una profonda percezione della condizione umana.

TEORIA EVOLUTIVA

Un bimbo
con dolce innocenza
gioca

Un adolescente
con ingenua euforia
sogna

Un uomo
con infantile saggezza
vive

da "Colline di inchiostro"
*
Il bimbo dona
gioiosi pastelli
al triste uomo

Così, di fronte a quella "infantile saggezza", il mondo si capovolge, una certezza vacilla: ma la saggezza non era prerogativa dell'età adulta?
Continuando nella lettura, una amara constatazione ci aspetta: quel mondo giovanile frammentario e disordinato, inquieto e disadattato - o almeno che pensavamo avesse tali connotazioni - mostra razionale coerenza e punta il dito contro il mondo scardinato degli adulti: "Skola: Istituzione contro la creatività giovanile" (in "INCUBO"). E' una pugnalata che va dritta al cuore delle nostre certezze di docenti (quanti ingegni avremo castrato nel nome delle conoscenze e del "perbene"?).
In "Colline d'inchiostro..." "Il bimbo dona - gioiosi pastelli - al triste uomo": un'immagine di gioia, di colore, di luce e di calore legata al mondo infantile che "dona", che colora e riscalda il "triste" mondo dell'età adulta.
Infine in "Bivio" è il grido disperato dell'adolescente che intravede un percorso da brivido dinnanzi a sé e rivisita, in un incubo mattutino, una umanità soggiogata, in un mondo in cui persino i "numeri provano ad anteporsi a Dio...". "Stop!!!!! Abbassate le persiane, voglio rimanere con le mie bugiarde ma innocenti verità": la terzina finale ci riporta al mondo incantato dell'adolescenza, anzi a quell'universo di un adolescente, ricco, intenso, vivo, a cui gli adulti dovrebbero imparare ad attingere per ritrovare l'incanto e l'innocenza perduti.



Copertina del volumetto. L'autore ne ha curato l'edizione
anche  nella impaginazione e nella grafica.

INCUBO

Letteralmente in coma, fino a quando...
un martellante driin mi scaraventa giù.
Bevo frettolosamente un buon tè
mi alzo e con gli occhi a panettone
mi ritrovo catapultato dinanzi
un malconcio edificio nel quale
si erge una triste lapide:
"Skola: Istituzione contro
la creatività giovanile"
che quasi come un forno
sforna numeri che, - al più presto, -
faranno ingresso nella società.
Vicino la stradina come ogni mattina
gli sbirri danno una sbirciatina
come se le facce losche e brutte
incravattate e ben conciate
studiassero con noi....
Dopo qualche risata e magari
una mezza fumata
titubanti e poco convinti
oltrepassiamo un gran portone
che sembra sussurrarci:
"di qui si va... tra la perduta gente,
di qui si va... nell'eterno dolore"...
E così, ancora una volta,
stanco, sul vecchio banco,
riprendo il mio sonno.

 

BIVIO

Un sentiero giallo tra i due blu
-incontrastato- si distende,
vagabondo lo percorro indifferente...

l'alta luna sfiora e
saluta il suo splendente sole...
all'improvviso, chiarore!!

Nevrotica ferraglia circola,
formiche corrono, scappano, litigano,
microscopi sputano sentenze,
numeri provano ad anteporsi a Dio...

Stop!!!!! Abbassate le persiane,
voglio rimanere con le mie
bugiarde ma innocenti verità.

   

una delle composizioni
da "Pensieri tra i banchi..."


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